
L’angolo di Susan:
la tecnologia per la
matematica
Come
insegnare a uno studente cieco a tracciare un grafico su un piano delle
coordinate: senza tecnologia, con strumenti a basso livello tecnologico, con
strumenti ad alto livello tecnologico
Premessa
Anche se l’utilizzo delle calcolatrici scientifiche per i
grafici è ora uno strumento essenziale in una classe di matematica alla scuola
secondaria, tutti gli studenti dovrebbero dapprima comprendere il concetto di
come tracciare manualmente un grafico su un piano delle coordinate. Io insisto
moltissimo sul fatto che i miei studenti siano in grado di tracciare
fisicamente i punti e le linee del grafico, come pure di ricavarne la curva.
Questa capacità è ancora più importante per gli studenti ciechi, dal momento
che essi non hanno accesso alla maggior parte degli strumenti tecnologici per
la matematica.
Il Problema
Recentemente ho ricevuto una valanga di richiesta di
aiuto da parte di insegnanti di sostegno di studenti ciechi e di insegnanti di
matematica. Domanda: “Come possono
gli studenti ciechi tracciare il grafico delle equazioni lineari, delle
disuguaglianze e dei sistemi delle disuguaglianze in maniera indipendente ed
efficiente? Oppure è un argomento che questi studenti non possono affrontare a
causa della sua natura visiva?”. Risposta:
La maggior parte degli universitari ciechi, anche quelli con problemi di
orientamento nello spazio, è sicuramente in grado di tracciare grafici e, come
ha detto uno dei miei studenti, “Non solo possiamo
farlo, è anche divertente!”.
Soluzioni senza tecnologia, con strumenti a basso livello
tecnologico e ad alto livello tecnologico
L’Ausilio
Grafico per
Vorrei ricordare anche l’uso dei Wikki Stix (fili di tessuto ricoperti di cera) e dei punti a rilievo sulla carta millimetrata APH quando lo
studente DEVE consegnare una copia dei grafici assegnati come compito a casa ad
insegnanti di matematica particolarmente esigenti. Però questo metodo può
essere molto costoso, richiede un notevole dispendio di tempo ed è più che
altro un test delle capacità artistiche. Io desidero DAVVERO che i miei
studenti realizzino parecchi grafici, e loro possono farlo in maniera
incredibilmente veloce utilizzando l’Ausilio Grafico per
Oltre a questo ausilio, i miei studenti utilizzano la
calcolatrice scientifica parlante ORION
TI-34 della Orbit Research, che consente loro di effettuare tutti i calcoli
necessari ad accelerare la procedura di realizzazione del grafico.


Quando iniziamo ad esplorare le equazioni lineari, io
presento
Il mio orgoglio e la mia gioia è uno studente che
utilizza il Braille e che ho avuto l’anno scorso nella prima classe di algebra.
Gli ho insegnato come realizzare manualmente i grafici e poi gli ho mostrato
l’uso della calcolatrice AGC, che ho spiegato più sopra. Ora si trova nella
seconda classe di algebra e lavora bene con entrambi i metodi. Io continuo a
mostrargli come risolvere i problemi della seconda classe di algebra, sia
manualmente che utilizzando la tecnologia, e lui stabilisce il metodo più
adatto a seconda delle diverse circostanze. Ad esempio, a volte realizza
manualmente il grafico di una funzione di secondo grado perché “era troppo
facile per disturbarsi ad usare il computer”; invece utilizza la calcolatrice
AGC per realizzare il grafico di una funzione esponenziale.
Problemi specifici
1. Come
fanno gli studenti a rappresentare le disuguaglianze che sul grafico si
esprimono con una linea continua o con una linea tratteggiata?
Ripeto: i miei studenti utilizzano l’Ausilio Grafico per
2. Come
fanno a mostrare le parti ombreggiate del grafico?
Quando si realizza il grafico di una disuguaglianza in
due variabili, i miei studenti appoggiano semplicemente la mano sulla parte
ombreggiata. Quando realizzano il grafico di un sistema di due disuguaglianze,
gli studenti appoggiano una mano sulla parte ombreggiata della prima
disuguaglianza, poi appoggiano l’altra mano sulla parte ombreggiata della
seconda disuguaglianza. Il punto in cui le due mani si sovrappongono (comprese
le linee di contorno, là dove esistono) costituisce la soluzione. Ben presto la
maggior parte dei miei studenti è in grado di esaminare tre o più
disuguaglianze senza una molteplice sovrapposizione delle mani. Arriviamo
persino ad affrontare problemi di programmazione lineare comprendenti quattro o
più disuguaglianze: in questi problemi, spesso si incontra un’area limitata con
vertici ed a questo punto è facilissimo individuare la zona ombreggiata (cioè
la soluzione).
3. Esiste un sistema con cui
gli studenti ciechi possono risolvere problemi multipli su un foglio di carta?
Io controllo ogni singolo grafico, man mano che i miei
studenti li completano. Ad esempio, durante un test, mi hanno fatto controllare
ogni singolo grafico e scrivere una nota sul loro foglio di carta prima di
passare al problema successivo. Io controllo se le linee di contorno sono state
realizzate correttamente (con o senza strisce di gomma) e se gli studenti hanno
collocato l’”ombreggiatura” al posto giusto.
Se lo studente deve consegnare un certo numero di
grafici, suggerisco di utilizzare questa procedura:
Se deve tracciare un grafico su un piano delle
coordinate, lo studente può utilizzare la carta millimetrata a rilievo della
APH, attaccandola ad una tavola di sughero. Poi, potrebbe tracciare i punti
servendosi di adesivi a rilievo, vernice gonfiabile ecc. Per creare le linee
continue può utilizzare i Wikki Stix, fili di tessuto ricoperti di cera. Può
servirsi anche di una penna o di una matita colorata, oppure di un pastello,
per colorare l’area ombreggiata della soluzione. Naturalmente, tutto ciò
richiede tempi MOLTO più lunghi rispetto al nostro metodo, ma potrebbe
rivelarsi necessario se allo studente viene chiesto di consegnare una copia
cartacea del grafico, realizzata a mano. Inoltre, lo studente potrebbe
realizzare facilmente una copia cartacea di ogni singola funzione (non è
possibile realizzare un unico grafico per le funzioni multiple), creata con la
calcolatrice AGC.
Una volta ho avuto una studentessa il cui insegnante di
matematica insisteva sul fatto che ogni grafico doveva essere presentato sui
due lati di un foglio di carta, ognuno contenente nove piccoli piani delle
coordinate. Questa studentessa ha realizzato il grafico di ogni equazione sulla
sua tavola dei grafici ed io ho copiato il suo lavoro sul foglio di carta
“prestabilito”. La studentessa era scocciata perché non riuscivo a reggere il
suo ritmo e rallentavo il suo lavoro! Ciò nonostante, è stata promossa con ottimi
voti.
Preferisco che gli studenti imparino ad utilizzare in
maniera efficace la tavola in gomma per i grafici, dato che con questo metodo
imparano MOLTO DI PIU’, ed oltre tutto in maniera indipendente. Come
alternativa, si può dividere l’Ausilio Grafico per
Conclusioni
E’ IMPORTANTE che tutti i vostri studenti possano
partecipare a tutti i tipi di realizzazione di grafici e che abbiano a
disposizione gli strumenti adeguati. Questa esplorazione creativa dovrebbe
iniziare dalle classi inferiori ed avere il tempo sufficiente a maturare.
Ricordate che la bellezza di un grafico tattile si trova sulla punta delle dita
di chi lo esamina e che non esiste un grafico più bello e più significativo di
quello creato da quelle stesse dita.
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Fonti per “Soluzioni senza tecnologia, con strumenti a basso livello
tecnologico e ad alto livello tecnologico”:
APH Graphic Aid for Mathematics and APH Graph Paper
(Ausilio Grafico per
ORION TI-34 Talking Scientific Calculator (Calcolatrice
Scientifica Parlante ORION TI-34): http://www.orbitresearch.com
Accessible Graphing Calculator – AGC (Calcolatrice
Accessibile per i Grafici): http://www.ViewPlusSoft.com
Susan A.
Osterhaus
Phone: 512-206-9305
E-mail: susanosterhaus@tsbvi.edu
Website:
http://www.tsbvi.edu/math